Albino Reggiori

Albino Reggiori è nato il 7 luglio 1933 a Laveno Mombello.

Giovanissimo è entrato come decoratore ceramista nella fabbrica lavenese Verbano e, contemporaneamente, ha frequentato la scuola serale di disegno, diplomandosi decoratore ceramista presso l’Istituto Professionale di Stato di Laveno, diretto dal professor Ambrogio Nicolini, dove poi ha insegnato tecnica ceramica.

Nel 1955 ha iniziato ad esporre sue opere a Faenza, Gubbio, Albissola  e Castellamonte ed in numerose manifestazioni di rilievo internazionale. Nel corso della sua attività artistica ha tenuto oltre cento mostre personali di pittura e ceramica; dal 1983 al 1995 è stato Direttore e Presidente della Civica Raccolta di Terraglia Museo della Ceramica di Cerro, oggi, Museo Internazionale del Designer Ceramico dove è stato curatore di importanti mostre del settore.

Numerosi sono i premi e i riconoscimenti che gli sono stati assegnati, sia per la ceramica sia per la pittura, alcune sue opere si trovano in importanti musei, collezioni pubbliche o private. Pittore, incisore e ceramista, ha sviluppato la sua attività artistica in campo assai vasto.

Reggiori, nel ventennio che va dagli anni sessanta agli anni ottanta, dà impulso alla calcografia con particolare interesse all’acquaforte. Partecipa con assiduità alle mostre di pittura. Nel 1968 gli è assegnato il premio della Camera di Commercio di Ravenna al Concorso Nazionale della Ceramica d’Arte di Faenza, poi il premio Iglesias per la grafica, il Gaudenzio Ferrari a Santhià, il premio alla Mostra dei Lavoratori presso la Confindustria a Roma, il premio Borgo d’Ale e il premio Magenta. Una sua opera ceramica è acquistata dal Museo Internazionale della Ceramica di Faenza. Il regista Giuliano Nicastro gli dedica un cortometraggio per la televisione nazionale “Profilo di Albino Reggiori”. Al premio Borgo d’Ale gli è assegnata la medaglia d’oro del Presidente della Repubblica.

Di particolare rilievo è la ricerca in ambito ceramistico e l’amore “del modellare la terra” che lo ha visto autore anche di opere di grande dimensione. Nel 2003 ha realizzato la sua ultima opera pubblica in ceramica, per la Chiesa di Santo Stefano a Mombello di Laveno, quaranta formelle in refrattario a monocottura per il battistero. E’ stato docente di scultura ceramica presso l’Accademia di Belle Arti “Aldo Galli” di Como ed ha tenuto corsi di ceramica in molte località d’Italia. Diverse sue opere sono state donate, da importanti Enti, a personaggi pubblici di rilievo, tra i quali i Reali d’Inghilterra e il Cardinale Martini. Nel corso della sua attività ha realizzato affreschi, murales e pannelli in ceramica. Ad Arcumeggia (Va), il paese dipinto, dove, già si trovano opere di altri artisti tra i più importanti del Novecento italiano, la Provincia di Varese, unitamente ad altri enti, gli ha commissionato la realizzazione di un affresco che è poi stato realizzato da terzi per la sopraggiunta morte dell’artista. In contemporanea all’inaugurazione dell’affresco, è stata allestita una sua mostra personale. Nel 2007, il Museo Internazionale del Design Ceramico di Cerro gli ha dedicato una mostra alla memoria, dal titolo “Omaggio ad Albino Reggiori”, nella quale gli hanno reso omaggio diversi tra i più importanti ceramisti italiani. Reggiori e’ morto a Laveno il 18 agosto 2006 nella sua casa dove ha lavorato e vissuto.

Nell’immagine sottostante l’opera dell’artista “Omaggio ai ceramisti lavenesi, 1981”

Qui sotto le immagini di due altre bellissime opere

Se volete scoprire le tappe più importanti dell’artista e leggerne l’interessante bio vi rimandiamo al sito ufficiale reggiori.com

Le opere dell’artista saranno in mostra dal 5 Giugno al 31 Luglio 2016 in una retrospettiva in occasione del decennale della morte dell’artista lavenese.

In pdf scaricabile ecco il manifesto della Mostra di ALBINO REGGIORI Le guglie dello spirito

Virtual Gallery delle Ceramiche di Albino Reggiori esposte al Museo MIDeC
it.pinterest.com/mideccerro/le-ceramiche-di-albino-reggiori-esposte-al-midec-d/

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immagine bio è di Roberto Molinari