La Fruttiera di Antonia Campi a Lucca
L’opera al “Made in Italy. Destinazione America 1945-1954”
5 aprile – 29 giugno 2025
Complesso monumentale di San Micheletto
Anche un po’ di Laveno nella bellissima mostra organizzata dalla Fondazione Ragghianti di Lucca dal titolo “Made in Italy. Destinazione America 1945-1954” a cura di Paola Cordera e Davide Turrini,
Dal 5 aprile al 29 giugno 2025, presso il complesso monumentale di San Micheletto, i curatori hanno raccolto un’eccezionale antologia di pezzi rappresentativi della migliore cultura artistica, progettuale e produttiva – artigianale e industriale – italiana del dopoguerra. Pezzi che hanno contribuito alla costruzione di un immaginario collettivo identitario ampiamente impiegato, per lungo tempo, nella promozione del designed and made in Italy.
Fra le opere esposte, anche un importante pezzo proveniente dalla collezione del museo MIDeC di Laveno Mombello, la “Fruttiera” di Antonia Campi del 1949, perfettamente in linea con il progetto scientifico della mostra.
La mostra, infatti, è caratterizzata da un forte taglio interdisciplinare e analizza lo scenario del grande “Piano Marshall”, affrontando temi come le relazioni politiche e culturali dell’Italia nel dopoguerra, le reti internazionali che videro coinvolti politici, critici, artisti e designers di speciale rilievo, nonché la storia di manifatture di pregio, alcune delle quali attive ancor oggi.
Proporre nel 2025 – a oltre settant’anni dalla liquidazione di Italy at Work da parte del Ministero del Commercio estero – questa mostra costituisce un’eccellente occasione per rievocare un periodo-chiave nella promozione dell’Italia nel mondo, al fine di rendere attuale il racconto del Made in Italy e del suo successo, dando nuova voce agli oggetti allora presentati e ai loro multipli conservati in musei, proponendone una narrazione plurale e interdisciplinare attraverso i materiali di archivio, e mettendo in evidenza l’esistenza di un patrimonio diffuso nel territorio italiano. Per questo motivo, il percorso espositivo comprenderà opere pittoriche, scultoree e grafiche, oggetti d’arte applicata e di design, accessori di moda, disegni di allestimenti, prodotti e documentazioni.
Un secondo pezzo lavenese proveniente da una collezione privata, un bellissimo vaso di Biancini è partito anch’esso alla volta di Lucca, per portare un po’ di Laveno nella splendida cittadina toscana.



